TRACCE DI PACE

La traccia rappresenta per l’uomo “espressione” di Sé, del suo mondo interiore, del proprio vocabolario interno che si manifesta attraverso un atto creativo, anziché per mezzo della parola.

Attraverso il gesto il colore risuona, prende “voce”, permettendo ad ogni individuo di rappresentarsi tramite tracce indelebili ma mutabili, trasformabili nel corso del tempo.

L’atto creativo si fa racconto di ciò che la parola ancora non riesce a narrare.

L’uomo si concede qui l’opportunitàdi Ri-Crearsi.

Da una traccia tutto può ricominciare: su una superficie punti e linee trovano taciti accordi per unirsi e, accogliendo il colore, trovare una nuova forma. 

Ritrovarsi. Riconoscersi. Dialogare.

Tenuto a battesimo a Monte Veritàdurante il Laban Event svoltosi nell’estate 2017, Tracce di Pace è un progetto itinerante che si propone di viaggiare di luogo in luogo raccogliendo segni concreti di un’umanità vitale che non si lascia segregare dalla paura ma al contrario esprime la convinzione che un forte cambiamento sia possibile ed è determinata a concretizzarlo.

Il progetto vuole offrire uno spazio simbolico, rappresentato da un grande telo, che sarà messo a disposizione di luogo in luogo, di piazza in piazza, insieme ai colori e su cui le persone saranno invitate a lasciare la propria traccia, realizzando così un’opera in strada.

Tracce che si aggiungono, dialogano tra loro, si completano rafforzando l’unione tra gli esseri umani, concretizzando la possibilitàdi riparazione di aspetti traumatici della nostra società.

Momenti di creatività, di libera espressione, scambio e dialogo.

Esperienze da raccogliere quali prove concrete di apertura e accoglienza a sostegno di ogni forma di vita, in ogni luogo, in ogni tempo.

Viaggiare per portare queste tracce di pace, preziose testimonianze del valore di un atto creativo e del suo contenuto umano e, proprio per questo, inestimabile. Contrastando ogni forma di violenza e discriminazione, unendo confini.

Ideazione e proposta progetto grazie alla collaborazione di: Raffaella Ortelli Spinedi, Nunzia Tirelli Beltrametti, Daniela Vargiu, Anna Massariello, Mariagrazia Pinto e Fede Giacosa

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